...che nella torre di Več, posta all’estremo promontorio della spiaggia Kulina di Starigrad, regnava il re Pasoglav…
Molte leggende sono legate alla vecchia fortezza chiamata la Torre di Več (Večka kula), situata al promontorio della spiaggia Kulina a Starigrad-Paklenica, e ancora oggi le potete sentire dagli abitanti anziani:
C’era un re che aveva la testa di cane e il corpo umano. Lo radeva ogni volta un altro giovane, il quale il re faceva uccidere perché il suo segreto non venisse scoperto. Una madre indovinò come salvare il figlio unico dalla morte quando toccò a lui andare a radere il re. Fece il pane con il proprio latte e lo diede al figlio per offrirne al re. Il re mangiò del pane, e allora il giovane gli disse come mai esso era talmente dolce. Siccome erano diventati fratelli attraverso il latte della madre del giovane, il re decise di lasciar andare il giovane, però gli ordinò di non rivelare a nessuno il segreto della sua testa di cane.
Il giovane aveva nascosto il segreto molto a lungo, ma un giorno dovette parlare. E così decise di confidare il segreto alla terra. Scavò un buco, si inchinò e disse sotto voce: “O terra nera, il nostro re ha la testa di cane.” Il caso voleva che dalla terra sbucasse un sambuco, del quale un pastore fece un piffero. Quando suonò il piffero, invece di canto suonarono le parole: “Il nostro re ha la testa di cane!” Il segreto si disperse per tutto il regname e al re rimase solo vivere irraso in solitudine fino alla morte, e i giovani del regname furono liberati dalla paura di morire nella torre reale.
(la narratrice: Jurka Petričević (nata Trošelj), morta nel 104o anno di vita)
e un’altra leggenda dice:
Catturò il re Pasoglav il figlio di Maria Teresa. Lei indovinò come liberarlo – fece ferrare i cavalli a rovescia, e così sembrava che era partita nella direzione di cui era arrivata, il che ingannò l’inseguimento che il re Pesoglav le aveva mandato dietro. Così Maria Teresa liberò il figlio e fece crollare la Torre di Več attaccandola da Vinjerc.
....che l’odierna Starigrad è discendente dell’antica città di Argyruntum....
Lo testimonia l’opera di Plinio il Vecchio, la “Naturalis Historia”, la quale cita Argyruntum tra le antiche abitazioni sotto il Velebit e le dà lo status di “oppida”, il che segnala abitazioni i cui abitanti avevano ottenuto i diritti civili romani (oppida civium Romanorum).
La città era situata nella penisola d’una volta che oggi è legata a terra, larga 3,5 ettari, direzionata verso il nord-ovest. Durante le ricerche effettuate nel 1908, sono stati ricoperti frammenti epigrafici che testimoniano di una esistenza di mura cittadine, per cui si crede che Argyruntum ottenne lo status di municipio nei tempi dell’imperatore Tiberio (31-35 d.C.).
Purtroppo, la città non ci è pervenuta, però della sua struttura sociale e del livello sopratutto estetico dei suoi cittadini testimonia l’abbondanza di materiali archeologici - vasellame di ceramica e di vetro, gioielli fatti di cuoio, metallo e ambra, oliere, arnesi… È specialmente preziosa la collezione di vetro antico, esposta nel museo archeologico di Zara.
....che la regione del Parco nazionale di Paklenica, insieme alle località vicine (il monte Velebit, il fiume Zrmanja, il PN di Krka, il PN di Plitvička jezera e al.) è la patria dei leggendari film di Winnetou....
Infatti, i film del capo indiano Winnetou, basati sulle opere dello scrittore tedesco Karl May, sono stati girati durante gli anni ‘70 del secolo scorso anche in Croazia.
Oggi è possibile visitare locazioni sul monte Velebit (Tulove grede), nel canyon del fiume Zrmanja, nei parchi nazionali di Paklenica, Krka, Plitvička jezera e al. dove la natura è ancora intatta, come nei tempi quando Winnetou ci cavalcava. Vi portiamo in queste locazioni da Starigrad, entro la gita del «Foto Jeep Safari».
....che l’UNESCO ha incluso il monte Velebit tra le internazionali riserve di biosfera!
Infatti, il 10 febbraio del 1978 il monte Velebit è stato incluso nel programma di protezione e ricerca scientifica nel servizio dell’uomo intitolato “Uomo e biosfera” amministrato dall’UNESCO. La sua singolarità, posizione, distendimento e rilievo hanno fatto risaltare il monte Velebit in Croazia per cui esso è stato incluso tramite questo programma nella famiglia di fenomeni naturali mondiali.
L’internazionale rete di riserve di biosfera comprende regioni prottete, sia continentali che costali, nelle quali a un modo tipico si evidenzia in forme differenti la reciprocità tra l’uomo e la natura nel tempo e nello spazio. “Questa rete di esemplari dei principali ecosistemi mondiali protetti dalla legge è dedicata a protezione della natura e ricerche scientifiche nell’interesse umano.”